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Chi è Link Digital Spirit, l’ultimo arrivato nel club degli editori da best-seller

Link Digital Spirit è un editore sconosciuto ai più fino a qualche settimana da, quando ha mandato in classifica Bleak, fumetto antologico firmato dallo youtuber francese Squeezie.

Decine di migliaia di copie vendute in libreria dopo che oltre 70.000 erano state ordinate in pre-ordine tramite il sito dell’editore. Esauritissimo ovunque.

Sebbene il successo sia indubitabilmente legato a quello del proprio autore, forte di oltre sedici milioni di abbonati al suo canale Youtube, vale la pena soffermarsi anche sull’editore e sulle strategie non convenzionali che adotta.

Tutto è iniziato dieci anni fa quando i quattro fondatori, Brice N’Guessan, Alain Georges, Jean-François Morisse e Laurent Guillemain hanno rilevato la rivista periodica Jeux vidéo magazine. Secondo N’Guessan, «provenivamo dalla carta stampata, un mezzo ovviamente in declino, abbiamo subito cercato di evolverci». Per rilanciare la rivista i quattro hanno organizzato un’evento in collaborazione con la Cité des Sciences, a Parigi. L’enorme successo li spinge a far crescere l’azienda, che diventa agenzia di comunicazione, di rappresentanza di gamer e youtuber e casa editrice. Poco dopo rilevano il marchio Omaké Books.

Oggi Omaké si è ritagliato un posto di rilievo nei manga. Ma, nonostante una crescita solida (300.000 euro di utile netto nel 2021), il progetto editoriale non si ferma qui. «Ogni progetto deve aderire a un metodo che abbiamo sviluppato e chiamato L’édition 2.0», spiega N’Guessan. Un metodo di lavoro che consiste nel controllare ogni fase della produzione e creare un evento all’uscita di ogni pubblicazione. «Con Bleak, ad esempio, ci siamo occupati della realizzazione di prodotti derivati, dell’editoria pura ma anche del servizio post vendita e della creazione di una piattaforma dedicata ai preordini».

Per rispondere alle tendenze del mercato, Link Digital Spirit sta adattando la propria strategia commerciale alle abitudini di consumo di un pubblico giovane. Una bottiglia di idromele, un’ascia vichinga, un poster da collezione o anche un concerto tutto esaurito: la casa editrice sviluppa un intero universo ad ogni uscita di un libro. A causa di numerose difficoltà tecniche, questi “cofanetti” non vengono venduti in libreria ma su siti dedicati o su piattaforme partecipative.

Nel 2020, la casa editrice ha lanciato una campagna di crowdfunding per La forteresse du chaudron noir di Bob Lenon. «Avevamo un obiettivo di 35.000 euro, abbiamo raccolto 1,8 milioni, che è il record europeo!». E aggiunge N’Guessan: «Ormai il libro da solo vende meno che quando è accompagnato da un cofanetto da collezione».

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