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È Julie Doucet la vincitrice del Grand prix d’Angoulême 2022

Il Grand Prix del Festival Internazionale del fumetto di Angoulême 2022 è stato assegnato ieri sera a Julie Doucet durante la cerimonia di apertura. È la quarta autrice di fumetti ad essere stata premiata dopo Claire Bretecher, Florence Cestac e Rumiko Takahashi. Quest’anno le tre finaliste erano tutte donne. È anche la prima volta che il Grand Prix incorona un autore canadese.

Nata nel 1965 a Montreal, Julie Doucet ha scoperto i fumetti durante gli anni degli studi. Allo stesso tempo, ha iniziato ad autoprodursi la fanzine Dirty plotte nella quale documenta la sua vita quotidiana in francese e inglese. Nel 1991 Dirty Plotte viene pubblicato dall’editore Drawn & Quarterly di Montreal e, nel 1996, da L’Association in Francia. Robert Crumb, Charles Burns e Art Spiegelman ne sono fan. Doucet vince l’Harvey Prize nel 1991. L’Association ha pubblicato il suo ultimo lavoro, Maxiplotte, lo scorso anno.

Sempre nel 1996 L’Association pubblica il primo libro della Doucet in francese: Ciboire de criss, l’antologia dei suoi migliori racconti pubblicati in Canada e negli Stati Uniti. Altri suoi titoli sono pubblicati in Francia da Le Seuil come Chronicles of New York. Il libro raccoglie testi scritti a New York e distribuiti a Montreal e in Canada.

Dopo aver vissuto a New York, Seattle e Berlino, Julie Doucet torna a Montreal e si dedica all’arte stampata tra xilografia, linoleum o serigrafia. Il suo campo di lavoro è più vicino alle arti grafiche (collage, poesia, fotoromanzo). Espone nel 2006 alla galleria B-312 e poi negli anni successivi partecipa alla Biennale di Montréal e alla Triennale Québécoise al Musée d’art contemporain de Montréal. Ha poi lasciato i fumetti per dedicarsi a collage e illustrazioni, scegliendo invece la poesia come mezzo testuale.

Nel 2013 ha fondato la sua casa editrice “mono-edizione”: Le pantalitaire. Nel 2017 è stata inserita nella Canadian Comics Hall of Fame. La saggista Anne-Elizabeth Moore ha pubblicato nel 2018 uno studio sul lavoro di Julie Doucet, che la vede come un precursore di un nuovo femminismo nei fumetti.

Julie Doucet succede a Chris Ware, vincitore del Grand Prix d’Angoulême 2021.

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