Vai al contenuto

Floc’h al lavoro su una storia di Blake & Mortimer: «odio quello che hanno fatto i discepoli di Jacobs»

Non molto conosciuto in Italia, ma vera e propria icona cult nel mondo del fumetto francofono, il leggendario Floc’h è stato intervistato da Aug Stone sul sito Europe Comics, voce di un consorzio di editori europei per la promozione internazionale.

Al termine della lunga intervista, la rivelazione:

A proposito, Floc’h sta attualmente lavorando alla sua storia di Blake & Mortimer. «Per tutta la vita me lo hanno chiesto e ho detto sempre detto “no, sono sulla Terra per essere Floc’h, non per essere Jacobs”. Ma essendo obbligato a restare a casa durante il lockdown, ho deciso di farne una perché odio quello che stanno facendo i seguaci di Jacobs. E non è una sofferenza come lo era fare fumetti quando ero giovane, perché ora so disegnare» (ride).

Floc’h, 67 anni, ha studiato all’École des arts décoratifs di Parigi, per poi dedicarsi all’illustrazione e al fumetto. La sua prima storia a fumetti (Le Conservateur, su tesi di Rodolphe) apparve su «Imagine» nel 1975. Nel 1977 ha creato per la rivista Pilote il personaggio di “Sir Francis Albany” e, sempre nel ’77, Floc’h ha pubblicato il suo primo libro di fumetti, Le Rendez-vous de Sevenoaks (in collaborazione con François Rivière). Sempre assieme a Rivière (e sempre nel 1977) crea la serie che poi sarebbe divenuta nota come Une trilogie anglaise.

Nel 1980 pubblica Le Dossier Harding per poi iniziare una carriera nell’illustrazione pubblicitaria. Nel 1991 ha collaborato con Jean-Luc Fromental a una raccolta di illustrazioni ispirate all’opera di F. Scott Fitzgerald, Jamais deux sans trois

Floc’h e François Rivière hanno collaborato al romanzo Les Chroniques d’Oliver Alban (2006), in cui hanno esplorato l’arte e la letteratura di due decenni: gli anni ’40 e gli anni ’70. I due hanno scritto i testi, e Floc’h ha illustrato il libro.

Nel 2007, Floc’h pubblica un’opera molto personale sotto forma del libro Une vie de rêve: Fragments d’une autobiographie idéale, in cui vive una lunga vita che si estende dal 360 aC al 4 maggio 2046, durante la quale realizza varie fantasie (per esempio, diventa allievo di Platone e posa per Philippe Halsman).

Floc’h ha esposto in varie gallerie, tra cui la galleria Pixi di Parigi e la Nicholas Davies Gallery di New York City. Floc’h ha anche disegnato copertine di libri e poster di film, come per Diabolo menthe e Smoking / No Smoking, e ha realizzato illustrazioni per vari giornali e riviste in Francia, tra cui Lire, Senso, Monsieur, L’Express, Le Nouvel Observateur, Libération, Le Monde, Le Figaro, e Elle. Negli Stati Uniti ha realizzato copertine e illustrazioni per GQ e The New Yorker. Una raccolta delle sue opere pubblicitarie è apparsa nel 1985 come Un Homme dans la Foule.

Articolo precedente

I premi letterari sognano un «ritorno alla normalità» già da settembre

Articolo successivo

Glénat si trasferisce sul Lungosenna di Parigi (anche grazie ai manga)