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Il fumetto “Madones et putains” di Nine Antico vince il Prix Les Inrockuptibles

La quarta edizione del premio letterario Les Inrockuptibles è stata assegnata a Neige Sinno, Élise Goldberg, Cristina Rivera Garza, Tal Madesta, Reiner Stach e, per il fumetto, a Nine Antico.

La giuria di quest’anno comprendeva Nelly Kaprièlian, Carole Boinet, Vincent Brunner, Jean-Marie Durand, Emmanuel Hoog, Jean-Marc Lalanne, Gérard Lefort, Pauline Le Gall e Sylvie Tanette. Lola Lafon, vincitrice del premio Les Inrockuptibles nel 2022 con Quand tu écouteras cette chanson (pubblicato da Stock), presiedeva la giuria.

Miglior romanzo in lingua francese

Triste tigre, Neige Sinno – P.O.L

Miglior esordio

Tout le monde n’a pas la chance d’aimer la carpe farcie, Élise Goldberg – VERDIER

Miglior romanzo tradotto

L’Invincible Été de Liliana, Cristina Rivera Garza – GLOBE (Trad. Lise Belperron)

Miglior saggio – ex æquo

– La Fin des monstres, Tal Madesta – LA DÉFERLANTE
– Kafka. Le temps des décisions – Tome 1, Reiner Stach – LE CHERCHE MIDI (Trad. Régis Quatresous)

Miglior fumetto

Madones et putains, Nine Antico – DUPUIS

Nata ad Aubervilliers nel 1981, Nine Antico è autrice di fumetti, illustratrice e regista. Il suo primo libro autobiografico, “Le Goût du paradis” (Il gusto del paradiso), è stato pubblicato nel 2008 da Ego comme X e ha ottenuto l’attenzione del Festival di Angoulême nella categoria “Rivelazioni”; ad esso sono seguiti “Coney Island Baby” (2010), “Tonight” (2012), il dittico “Autel California” (2014) e “America” (2017). Con Dupuis ha pubblicato, oltre a “Madones et putains” anche “Il était deux fois Arthur” (su disegni di Grégoire Carlé). Nelle sue opere, l’artista ritrae spesso l’atmosfera deliziosamente vintage della seconda metà del XX secolo, le atmosfere dell’underground americano o dipinge ritratti ispirati di donne con sfondi sulfurei. Nel 2021 ha realizzato il suo primo lungometraggio, Playlist.

La sinossi di Madones et putains

In tre racconti ispirati a storie vere, Nine Antico dipinge uno spaccato della condizione femminile nell’Italia del XX secolo. Prima c’è Agata, mandata dal padre in un sanatorio per sfuggire allo scandalo pubblico scatenato dall’omicidio della madre da parte dell’amante. Poi c’è Lucia, privata dei capelli ed esclusa dalla vita sociale dopo la Seconda Guerra Mondiale per essere andata a letto con un soldato tedesco. E infine Rosalia, posta sotto protezione testimoni dopo aver rivelato i nomi di alcuni mafiosi del suo paese… Queste tre giovani donne, che portano tutte il nome di una santa, saranno sacrificate sull’altare dei valori sociali, nonostante la loro determinazione, il loro coraggio e la loro innocenza… Madones et putains: un racconto potente come un dramma antico e preciso come uno studio sociologico, la cui bellezza grafica e il cui messaggio non lasceranno nessuno indifferente.

Il libro si apre con una dedica alla fotografa palermitana Letizia Battaglia.

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