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Il Premio Renaudot 2022 va a Simon Liberati

Il 3 novembre, presso il Drouant di Parigi, la giuria del premio Renaudot ha consacrato il vincitore dell’edizione 2022: Simon Liberati, con Performance, uscito il 17 agosto con l’editore Grasset.

Il tredicesimo romanzo dell’ex giornalista è incentrato sul punto di vista di uno scrittore settantunenne la cui salute e ispirazione stanno venendo meno. Il “blocco dello scrittore” si… sblocca, grazie alla commissione di un produttore: una miniserie sui Rolling Stones, che inizia a scrivere contemporaneamente alla relazione con una giovane donna che soffre di disturbi alimentari, Esther. Sotto la sua penna rinasce un intero mondo, quello dei decadenti anni Settanta, dei rocker che sembravano diavoli sensuali e androgini e del microcosmo che li circondava. Per certi aspetti al limite dell’autobiografia, Performance permette a Simon Liberati di incanalare la sua fascinazione per le personalità borderline, un esercizio che Frédéric Begbeider, che ha seguito la sua carriera letteraria fin dagli esordi con L’Anthologie des apparitions (Flammarion, 2004), descrive come un “selfie letterario”.

Simon Liberati è noto per i suoi romanzi e articoli, ma anche per il suo breve periodo nell’industria cinematografica e per la burrascosa relazione con la moglie Eva Ionesco, alla quale ha dedicato il romanzo Eva nel 2015 (Edizioni Stock). È anche il vincitore del Prix de Flore 2009 e del Prix Femina 2011.

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