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“Le monde sans fin”, il fumetto best-seller da 500mila copie nel mirino degli attivisti

Last updated on 31 Dicembre 2022

Dopo le recenti polemiche divampate nel mondo del fumetto d’oltralpe a seguito dell’annuncio da parte del Festival di Angoulême di una mostra di Bastien Vivès (poi cancellata), un altro fumetto finisce sui giornali per motivi tutt’altro che artistici.

Pubblicato da Dargaud nell’ottobre 2021, firmato da Christophe Blain Jean-Marc Jancovici Le monde sans fin è diventato un best-seller da 500.000 copie (12.000 solo la scorsa settimana). Il libro propone soluzioni alle sfide ambientali, climatiche ed energetiche con una chiara propensione a favore dell’energia nucleare. Una propensione tutt’altro che convincente per molti soggetti… e scoppia la polemica.

La figura di Jean-Marc Jancovici è stata oggetto di critiche per mesi, anche prima della pubblicazione di Le monde sans fin. Nel giugno 2021, vari media, hanno pubblicato un articolo di diverse ONG che denunciavano i pericoli dell’energia nucleare.

Il testo si apre come segue: «In Francia, facendo leva sull’ansia legata alla crisi climatica, un’industria di proprietà dello Stato – il nucleare – sta cercando di imporre i suoi “vantaggi” per preservare il clima, diffondendo informazioni spesso tronche o approssimative, o addirittura fuorvianti». Il documento punta il dito su «Jean-Marc Jancovici e le sue reti, strutturate attorno a una società, Carbone 4, e a un’associazione: The Shift Project».

Le ONG firmatarie, tra cui Attac France e Sortir du nucléaire, denunciano il finanziamento dell’associazione da parte di soggetti interessati quali EDF, Bouygues, Vinci, BNP, Veolia, Alstom e Vicat.

Anche nel piccolo mondo della Nona Arte, Le monde sans fin ha suscitato indignazione. Lo scrittore Yves Frémion, già europarlamentare e tra i fondatori dei Verdi francesi, si è detto infastidito dalla presentazione del libro da parte del Festival di Angoulême come fumetto “ecologista”, in occasione di un premio a sua volta controverso. «La prima selezione», ha scritto Frémion, «comprende un album che incarna in modo magistrale questa impostura: Le monde sans fin, scritto da Jean-Marc Jancovici, penna di tutti i nucleocrati e corteggiato dalle grandi aziende inquinanti. Dopo aver sfruttato l’emergenza climatica in maniera strumentale, conclude il fumetto con un panegirico dell’energia nucleare. Ci si chiede come un Christophe Blain possa mettere il suo immenso talento al servizio di una causa così falsificante».

Le critiche a Jancovici e alle sue opinioni si trovano anche tra molti attivisti anti-globalizzazione, anti-capitalisti e della decrescita.

E qualcuno ha fatto un salto di qualità.

Proprio ieri, il 22 dicembre, diverse librerie hanno ricevuto un’e-mail apparentemente inviata dall’editore Dargaud con l’oggetto “Nota all’attenzione delle librerie – Le monde sans fin”. In questo messaggio, una “Commission Environnement”, una “creazione recente” dell’editore, si rivolge ai librai chiedendo loro di inserire una errata corrige nel fumetto.

Allegata al messaggio questa errata corrige riprende le varie critiche rivolte a Jean-Marc Jancovici e riguardanti la sua analisi delle questioni ambientali: «Jean-Marc Jancovici ha ripetutamente dimostrato il suo formidabile talento nel divulgare la scienza. Dobbiamo tuttavia riconoscere la sua palese mancanza di competenza nelle scienze umane. Questa lacuna lo porta a ridurre tutte le letture sociali ed economiche al suo punto di vista di ingegnere, mentre lo sviluppo tecnologico non è tutto».

Il messaggio si riferisce all’orientamento «liberale e piuttosto autoritario» del libro, che «difende la causa del nucleare». «A nostro avviso, questo non giustifica il ricorso di Jean-Marc Jancovici ad approssimazioni, intossicazioni e artifici retorici che non consentono ai lettori di formarsi un’opinione corretta e fattuale. Gli autori invitano i lettori a essere “particolarmente vigili” a partire da pagina 128, prima di invitarli a cercare “gli errori e le falsità che disseminano il testo”».

Dargaud reagisce prontamente. In un messaggio inviato alle librerie, la casa editrice dichiara di aver «identificato questa settimana degli attivisti, di cui non sappiamo nulla, che si presentano in alcuni punti vendita sostenendo di essere di Dargaud o del suo distributore Media Diffusion». «Queste persone chiedono ai librai di inserire un volantino nell’album Le Monde sans fin, un volantino che diffama il contenuto e gli autori dell’album, e che ovviamente non riflette la posizione dell’editore o del suo distributore», ha aggiunto l’editore.

La filiale del gruppo Media-Participations e il distributore Media Diffusion «condannano fermamente questa azione infame e intraprenderanno le necessarie azioni legali». Senza dubbio a questo scopo chiedono ai librai di informarli delle visite ricevute o dei documenti inseriti nei libri.

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