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L’editore Ici Même lancia un appello in un momento di difficoltà economica

Ici Même, casa editrice di Nantes fondata e diretta da Bérengère Orieux, si trova in gravi difficoltà economiche e ha lanciato la campagna «Salvate Ici Même, acquistate Ici Même!».

Undici anni in attività, sessanta titoli pubblicati di autori quali Nina Bunjevac, Josh Pettinger e gli italiani Barbara Baldi e Giacomo Nanni. Vari premi vinti e varie nomination ad Angoulême.

Un catalogo di qualità oggi minacciato, anche se Bérengère Orieux specifica subito che non voleva inviare un messaggio troppo allarmante. Il 27 febbraio scorso, tuttavia, ha pubblicato un comunicato in cui non nasconde il “pericolo” che incombe su Ici Même. “Le prime difficoltà sono arrivate durante il Covid”, spiega. “Realizzo il 90% del mio fatturato in libreria, e il resto in fiere. All’improvviso, non c’era più niente, nessun afflusso di liquidità. Il nostro distributore ci ha anche consigliato di rallentare le pubblicazioni, per evitare il sovraccarico alla riapertura. La frenata è stata un po’ troppo dura, e questo è stato l’inizio della spirale negativa.”

Nell’editoria, ed in particolare quella indipendente, ogni pubblicazione finanzia più o meno la successiva, e la casa editrice deve garantire una certa liquidità alla pubblicazione di un titolo. “Questi 6-9 mesi di pausa, ci hanno causato molte difficoltà“, aggiunge Bérengère Orieux. Al ritardo causato dal Covid si sono aggiunte altre problematiche: l’aumento dei costi di produzione, da un lato, e la contrazione del potere d’acquisto, dall’altro. Con la loro finitura curata (dorso in tela, carta di qualità, paginazione importante, molteplici colori…) e le frequenti traduzioni, i libri di Ici Même sono costosi, ammette l’editrice, che non vuole rinunciare a questa particolare cura. Il costo di ogni titolo è quindi elevato, così come il prezzo medio di vendita, intorno ai 26 €: “Può sembrare esorbitante, ma non posso venderli a un prezzo più basso, il margine è già minimo”, precisa l’editrice. I libri sono distribuiti e diffusi da Makassar. Nei festival, e in particolare quello di Angoulême all’inizio dell’anno, ha notato una riduzione nel volume del venduto, “scelta legittima, mentre il potere d’acquisto è in crisi. Anche altri editori hanno fatto la stessa osservazione.”

Otto giorni dopo il suo appello, Bérengère Orieux si rallegra, da un magazzino a Nantes dove sta preparando libri per la spedizione, dei sostegni ricevuti. Con l’aiuto logistico della casa editrice vicina Rouquemoute, ha raggiunto circa un terzo dell’obiettivo fissato per garantire la sopravvivenza di Ici Même. “Tutti gli acquisti sono ben accetti, ma non esitate a ordinare dai librai, anche in Svizzera e in Belgio”, ricorda l’editrice, che lavora da sola e si avvale di collaboratori esterni per la traduzione e il lavoro grafico.

Oltre alla fedeltà dei librai, Ici Même può contare sul sostegno regolare del Centre national du Livre, per alcuni progetti, e della regione Pays de la Loire, in particolare per gli spostamenti alle fiere.

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