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Virginie Grimaldi lascia Fayard in polemica con la nomina di Isabelle Saporta

L’autrice di best-seller Virginie Grimaldi ha annunciato la sera del 14 giugno il suo addio all’editore Fayard come diretta conseguenza della nomina di Isabelle Saporta a capo della controllata Hachette Livre e nel contesto dell’incertezza legata all’OPA di Vivendi su Lagardère.

«Ho passato sette anni meravigliosi, circondata da persone straordinarie, sia a livello umano che professionale, ma i miei valori e le mie convinzioni non sono più in linea con la direzione che sta prendendo la casa editrice”, ha scritto su Twitter.

Virginie Grimaldi è una presenza fissa nella classifica dei libri più venduti con i suoi romanzi Il nous restera çaLes PossiblesQuand nos souvenirs viendront danserLe premier jour du reste de ma vie, tradotti in una ventina di lingue (in Italia per Fabbri). Nel 2021 è stata la seconda scrittrice più letta in Francia con 877.000 copie vendute secondo le stime di GfK (calcolate combinando le vendite di grande formato e tascabili). Attualmente ha due libri nella top 20 settimanale.

L’addio della scrittrice arriva subito dopo l’annuncio della nomina di Isabelle Saporta alla guida di Fayard. L’ex giornalista dovrebbe assumere il suo incarico questo fine settimana. Finora direttrice letteraria, autodefinitasi populista di sinistra ha pubblicato in particolare l’economista Thomas Porcher, il ricercatore François Gemenne, la politologa Chloé Morin, l’editorialista Maxime Lledo, ma anche Christophe Barbier, Cyril Hanouna e lo scrittore Vincent Ravalec. Isabelle Saporta ha preso il posto di Sophie de Closets le cui dimissioni erano state annunciate lo scorso 24 marzo da Hachette Livre. Dopo diciotto anni con Fayard, l’editor ha lasciato il gruppo in seguito alle pressioni esercitate su di loro dall’ex presidente Nicolas Sarkozy, egli stesso direttore di Lagardère e promotore della fusione Hachette-Editis, secondo quanto scritto da Le Monde.

I cambiamenti in Fayard costituiscono solo l’ultimo episodio della lunga telenovela politico-finanziaria aperta un anno fa dalla prospettiva di un riavvicinamento tra i due vertici dell’editoria francese all’interno di Vivendi. Se l’uscita di Virginie Grimaldi dalle edizioni Fayard rimane per il momento isolata, potrebbe aprire una nuova stagione di mercato per gli autori, molti dei quali sono in attesa di conoscere i termini dell’acquisizione di Lagardère da parte di Vivendi.

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